La cucina delle Valli di Lanzo è una cucina di montagna nel senso più vero: nasce da pochi ingredienti, dalla stagionalità e dalla necessità di affrontare inverni lunghi con ciò che offrivano pascoli, boschi e piccoli orti. Il risultato sono piatti sostanziosi, prodotti che portano il nome delle valli e ricette tramandate in famiglia. Ecco cosa assaggiare per conoscere il territorio a tavola, piatto dopo piatto.
La polenta, regina delle tavole di valle
Nessun piatto rappresenta le valli quanto la polenta. Nella versione più tradizionale, la farina di mais si cuoce insieme alle patate coltivate in quota, lessate e schiacciate nell'impasto: una soluzione economica e nutriente, pensata per affrontare i mesi più freddi. Poi c'è la polenta concia, la variante più ricca, in cui la polenta bollente viene arricchita con burro fuso e toma di Lanzo, fino a ottenere una consistenza cremosa e un sapore intenso.
Alla polenta è dedicato 'L Dì dla pulenta, un'iniziativa promossa dagli operatori turistici delle valli che tradizionalmente si svolge nei mesi freddi, tra la fine dell'autunno e l'inverno, in diverse località come Viù, Usseglio, Ala di Stura, Balme, Groscavallo, Pessinetto e Mezzenile. Le date cambiano di anno in anno: verificatele sui canali ufficiali del consorzio turistico e dei Comuni.
Formaggi: dalla toma alle tome d'alpeggio
Il formaggio è il cuore della gastronomia delle valli. La toma di Lanzo, a latte vaccino, è il prodotto più noto e rientra tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte. Accanto a lei troverete le tome d'alpeggio, prodotte d'estate negli alpeggi in quota e diverse a seconda del pascolo e della stagione, oltre a formaggi di capra freschi e stagionati realizzati da piccoli produttori locali. Un buon modo per orientarsi è assaggiare la stessa tipologia in stagionature diverse: le differenze sono sorprendenti.
Il salame di turgia e i sapori della tradizione contadina
Tra i salumi, il prodotto più caratteristico è il salame di turgia, anch'esso riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Il nome viene dal piemontese turgia, che indica la vacca giunta al termine della sua vita produttiva: l'impasto unisce carne bovina, lardo e pancetta di maiale, con sale, pepe, aglio, vino rosso e spezie. È un esempio perfetto della cucina di montagna, dove nulla andava sprecato. È stato riscoperto e rilanciato alla fine degli anni Novanta, dopo un periodo in cui rischiava di scomparire.
Per un aperitivo tutto valligiano: qualche fetta di salame di turgia, toma a diverse stagionature, pane di segale e un filo di miele di castagno. Semplice, ma racconta il territorio meglio di molte parole.
Pane, castagne e miele
Le valli custodiscono anche una tradizione di pani diversi da quelli di pianura: pani di segale, pani con farina di castagne o con patate, focacce e pani delle feste legati a ricorrenze religiose e comunitarie. Le castagne, del resto, sono state per secoli una risorsa preziosa: sul territorio sopravvivono castagneti di antiche varietà locali, raccolte ancora a mano in autunno.
Il miele è un altro prodotto da non perdere. Le varietà più diffuse sono castagno, millefiori, acacia e rododendro, quest'ultimo legato ai pascoli d'alta quota e particolarmente delicato. Un vasetto di miele delle valli è anche un ricordo di viaggio facile da portare a casa.
Dolci e liquori di montagna
A fine pasto, i protagonisti sono i torcetti di Lanzo, biscotti di pasta lievitata al burro, ripiegati a goccia e caramellati nello zucchero, anch'essi Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Accanto a loro, le paste di meliga, i classici biscotti piemontesi con farina di mais. Per chiudere, la tradizione delle valli propone amari e liquori a base di erbe di montagna, come il genepì e le preparazioni alla genziana, insieme alle grappe.
- Da provare almeno una volta: polenta concia con toma di Lanzo.
- Da portare a casa: torcetti, toma, miele di castagno o di rododendro.
- Da scoprire: il salame di turgia, prodotto simbolo della cucina di recupero.
Il consiglio è di seguire le stagioni: l'estate è il momento delle tome d'alpeggio, l'autunno quello delle castagne e del miele, l'inverno quello della polenta fumante. E se volete abbinare i sapori a una gita, partite dalla pagina dedicata alle Valli di Lanzo e scegliete la vallata da esplorare.
Il vostro soggiorno a Lanzo Torinese — Lanzo Belvedere
Tre appartamenti indipendenti nel centro storico di Lanzo Torinese, con cucina, bagno completo e biancheria inclusa: una base comoda, alle porte delle Valli di Lanzo, per vivere i luoghi che raccontiamo nel blog.