A una ventina di chilometri da Lanzo Torinese, verso Torino, si trova uno dei complessi più spettacolari d'Italia: la Reggia di Venaria Reale e, subito accanto, il Parco Naturale La Mandria. Da una parte saloni barocchi e giardini monumentali, dall'altra migliaia di ettari di boschi e prati un tempo riservati alla caccia dei re. Ecco come viverli entrambi in una sola, intensa giornata.
La Reggia di Venaria Reale
La Reggia nacque per volontà del duca Carlo Emanuele II di Savoia, che a partire dal 1658 affidò ad Amedeo di Castellamonte il progetto di una grande residenza di caccia alle porte di Torino. Il cantiere proseguì per decenni: dopo Castellamonte lavorarono qui Michelangelo Garove e, dal 1716, Filippo Juvarra, il grande architetto di corte dei Savoia, e più tardi Benedetto Alfieri.
Dal 1997 la Reggia fa parte del sito UNESCO delle Residenze Sabaude. Dopo un lungo periodo di abbandono è stata protagonista di uno dei restauri più imponenti d'Europa, durato otto anni, ed è stata riaperta al pubblico nell'ottobre del 2007. Oggi è uno dei musei più visitati del Paese.
Cosa non perdere all'interno
Il cuore della visita è la Galleria Grande, progettata da Juvarra: un lunghissimo salone bianco, inondato di luce da grandi finestre su entrambi i lati, con il pavimento a scacchi e gli stucchi che giocano con il sole. È una di quelle sale che lasciano senza parole e che, da sola, vale il viaggio.
Sempre di Juvarra sono la Cappella di Sant'Uberto, dedicata al patrono dei cacciatori, la Citroniera e la Scuderia Grande, ambienti monumentali che oggi ospitano spesso mostre temporanee. Il percorso di visita attraversa anche gli appartamenti e le sale di rappresentanza, raccontando la vita di corte tra Seicento e Settecento.
I giardini della Reggia
Usciti dal palazzo, vi attendono i giardini, tra i più vasti d'Italia, con una superficie di circa 60 ettari. Viali prospettici, aiuole geometriche, roseti e specchi d'acqua si alternano a spazi più raccolti; tra le presenze più suggestive ci sono i resti della Fontana d'Ercole e del Tempio di Diana, testimonianze della residenza seicentesca. Prendetevi almeno un'ora per camminare con calma: nelle belle giornate, sullo sfondo, si vedono le montagne da cui siete arrivati.
Orari, biglietti e mostre in corso cambiano nel corso dell'anno: prima di partire consultate il sito ufficiale della Reggia di Venaria e valutate l'acquisto anticipato dei biglietti, soprattutto nei fine settimana.
Il Parco Naturale La Mandria
Accanto alla Reggia si estende il Parco Naturale La Mandria, una delle aree verdi più grandi della pianura piemontese, con circa 6.500 ettari. Istituito dalla Regione Piemonte nel 1978, è considerato il primo parco regionale nato in Italia. Il suo carattere unico si deve a Vittorio Emanuele II, che a metà Ottocento fece cingere la tenuta con un muro lungo circa 30 chilometri: ancora oggi La Mandria è indicata come il secondo parco recintato più grande d'Europa, dopo quello di Chambord.
Il re scelse questi luoghi anche per la sua seconda famiglia, quella con Rosa Vercellana, la celebre «Bela Rosin». Vicino all'ingresso di Ponte Verde, a Venaria, si trovano gli Appartamenti Reali di Borgo Castello, la residenza che Vittorio Emanuele II amava di più e che fa parte anch'essa del patrimonio UNESCO. Nel parco vivono cervi, daini, cinghiali, volpi e tassi, ed è facile incontrarli all'alba o al tramonto.
Nella parte recintata si entra a piedi o in bicicletta, lungo strade e sentieri che attraversano boschi di querce e grandi prati. Gli ingressi principali, come Ponte Verde, sono indicati sul sito ufficiale dell'ente Parchi Reali, dove trovate anche regole di accesso, orari e indicazioni per chi viaggia con animali.
La giornata ideale da Lanzo
Partite presto: in auto da Lanzo arrivate a Venaria in poco più di mezz'ora, a seconda del traffico. In alternativa la linea ferroviaria Torino-Ceres collega Lanzo e Venaria Reale; verificate orari e collegamenti sui canali ufficiali prima di partire. Ecco una scaletta possibile:
- mattina: visita della Reggia, con la Galleria Grande e la Cappella di Sant'Uberto;
- tarda mattinata: passeggiata nei giardini;
- pranzo nel borgo storico di Venaria, che si sviluppa proprio davanti alla Reggia;
- pomeriggio: ingresso a La Mandria da Ponte Verde, visita di Borgo Castello e una camminata o un giro in bici nel parco.
Rientrando verso Lanzo nel tardo pomeriggio vedrete le montagne farsi sempre più vicine: il modo migliore per chiudere una giornata tra re, giardini e boschi, e tornare al ritmo tranquillo delle valli. Per approfondire, consultate le nostre pagine sulla Reggia di Venaria Reale e sul Parco La Mandria.
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