Montagne innevate sopra il Pian della Mussa, nell'alta Val d'Ala
Pian della Mussa, Balme (Val d'Ala) — foto: Sbaluf · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alle spalle di Lanzo Torinese le montagne si aprono a ventaglio in tre valli parallele, ognuna con il suo torrente, i suoi borghi di pietra e i suoi sentieri. Sono le Valli di Lanzo, un angolo delle Alpi Graie sorprendentemente vicino a Torino eppure ancora capace di regalare silenzi d'alta quota, alpeggi e cime che superano i tremila metri. Ecco come orientarvi, valle per valle, per scegliere l'escursione giusta.

Tre valli, un solo torrente

Da nord a sud si incontrano la Val Grande, la Val d'Ala e la Valle di Viù. Ognuna è percorsa da un ramo della Stura, e le tre acque si riuniscono per formare la Stura di Lanzo, il torrente che passa proprio sotto il Ponte del Diavolo. A chiudere le valli verso ovest c'è il confine con la Francia, segnato da vette importanti: la più alta è l'Uja di Ciamarella, 3.676 metri, seguita dalla Bessanese, 3.606 metri, e dal gruppo delle Levanne.

Il bello delle Valli di Lanzo è la varietà: in una stessa giornata potete passare da un borgo affacciato sul torrente a un pianoro d'alta quota, da un lago alpino a un rifugio con vista sui ghiacciai. Per un primo sguardo d'insieme, la nostra pagina sulle Valli di Lanzo è un buon punto di partenza.

Val d'Ala: Balme e il Pian della Mussa

La Val d'Ala è forse la più celebre, e i suoi centri principali sono Ala di Stura e Balme. Balme è l'ultimo paese della valle, un borgo di pietra ben conservato con una lunga tradizione di guide alpine. Poco più in alto si apre il Pian della Mussa, un ampio pianoro alpino circondato da pareti e cascate, punto di partenza di numerose escursioni. Dalle sue sorgenti, oltre i 1.500 metri di quota, nasce l'acqua che ancora oggi raggiunge Torino.

L'escursione più classica da qui sale al Rifugio Gastaldi, a 2.659 metri, in un ambiente di alta montagna ai piedi della Bessanese e della Croce Rossa. È un itinerario impegnativo, da affrontare con allenamento, attrezzatura adeguata e una buona finestra di bel tempo. Chi cerca qualcosa di più tranquillo può semplicemente camminare lungo i prati del pianoro, seguendo la Stura tra larici e alpeggi.

Valle di Viù: Usseglio e il Lago di Malciaussia

La Valle di Viù, la più meridionale, ha i suoi centri principali in Viù, Lemie e Usseglio. Da Usseglio una strada di montagna sale fino al Lago di Malciaussia, a circa 1.805 metri: è un bacino artificiale, nato con la diga costruita tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, che sommerse l'antica frazione da cui prende il nome. Oggi le sue acque riflettono le montagne circostanti e il lago è la base di partenza per sentieri verso laghi più alti e colli panoramici.

La strada per Malciaussia è stretta e in alcuni tratti delicata: affrontatela con calma, preferibilmente nei mesi estivi, e informatevi prima di partire sulle condizioni di percorribilità.

Val Grande: Groscavallo e Forno Alpi Graie

La Val Grande, la più settentrionale, è anche la più ampia e la più selvaggia nella parte alta. I centri principali sono Cantoira, Chialamberto e Groscavallo, l'ultimo comune della valle. Da Forno Alpi Graie, frazione di Groscavallo a circa 1.220 metri, parte uno degli itinerari più amati: il sentiero 315 che risale il Vallone della Gura fino al Rifugio Paolo Daviso, a 2.280 metri. Si superano circa mille metri di dislivello in un tempo indicativo di tre ore, in un ambiente dominato dalle Levanne.

Prima di ogni escursione controllate meteo, condizioni dei sentieri e apertura dei rifugi sui canali ufficiali del CAI e dei comuni interessati. In quota il tempo cambia in fretta: portate sempre uno strato caldo, acqua e una cartina.

Come organizzare le vostre giornate

Lanzo è la porta d'ingresso a tutte e tre le valli, e questo è un enorme vantaggio: da qui potete scegliere ogni mattina una direzione diversa, in base al meteo e all'energia. Per chi non vuole guidare, la ferrovia Torino-Ceres risale la valle oltre Lanzo fino a Ceres, il paese dove si separano la Val d'Ala e la Val Grande; verificate però orari e servizi sui canali ufficiali prima di partire.

Ecco un'idea di ritmo per tre giorni:

  • primo giorno, Val d'Ala: Balme e una passeggiata al Pian della Mussa, o la salita al Rifugio Gastaldi per i più allenati;
  • secondo giorno, Valle di Viù: Usseglio e il Lago di Malciaussia, con i sentieri che partono dalle sue sponde;
  • terzo giorno, Val Grande: Forno Alpi Graie e il Vallone della Gura verso il Rifugio Daviso.

La stagione migliore per l'escursionismo va indicativamente da giugno a ottobre, quando i sentieri d'alta quota sono in genere liberi dalla neve; in autunno i larici si accendono di giallo e arancio e le valli diventano ancora più fotogeniche. In inverno, invece, le Valli di Lanzo offrono paesaggi innevati e percorsi con le ciaspole, da affrontare sempre con l'attrezzatura giusta e informandosi sul rischio valanghe.

Qualunque valle scegliate, la sera tornare a Lanzo vi farà apprezzare ancora di più il contrasto tra il silenzio delle cime e l'atmosfera raccolta del borgo.

Il vostro soggiorno a Lanzo Torinese — Lanzo Belvedere

Tre appartamenti indipendenti nel centro storico di Lanzo Torinese, con cucina, bagno completo e biancheria inclusa: una base comoda, alle porte delle Valli di Lanzo, per vivere i luoghi che raccontiamo nel blog.